luglio 8, 2019 Firenze ospita le performance cool di giovani talenti australiani Firenze ospita le performance cool di giovani talenti australiani

Firenze ospita le performance cool di giovani talenti australiani

Cinque artisti emergenti reinterpretano la perfezione umana dell’iconico David michelangiolesco con performance affascinanti

By Alessandra Nava

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L’Accademia di Belle Arti di Firenze ha stretto un fortunato sodalizio con l’Università di Melbourne, e incominciato un’interessantissima collaborazione di contaminazioni artistiche.

I giovani talenti australiani del dipartimento di Fine Arts & Music dell’ateneo hanno lavorato da gennaio ai loro progetti, ispirati dalla commissione (e da qui il titolo della mostra, “First Commissions”) di ricreare la “perfezione fisica umana”.

Sono stati così selezionati cinque giovani talenti che hanno declinato il tema in svariati modi, dalla danza alla musica all’architettura, offrendo un punto di vista molto personale e innovativo sul concetto sempre variabile e soggettivo di perfezione.

Weber Shandwick ci ha invitate a partecipare all’evento inaugurale Mercoledì 3 Luglio, e abbiamo potuto conversare con gli artisti e fargli qualche domanda.

Esther Stewart, architetto, giovanissima e con già un brillante curriculum che vanta una collaborazione con Valentino, ha ricreato delle grandi tele di tessuto colorato, da contrapporre alle statue in gesso usate dagli studenti dell’Accademia per esercitarsi con il disegno. Ci ha confessato che la sua deformazione professionale da architetto la porta a pensare continuamente a come potrebbe rendere un ambiente adatto a chi lo abita, perché la perfezione non è certo univoca, ma si tratta di una scala proporzionale a noi e alla nostra personalità.

Danna Yun, compositrice in erba, ha deliziato gli invitati dirigendo i giovani talenti del Conservatorio fiorentino. La sua opera classicaci ha raccontato, è stata ispirata dalla mitologia greco-romana e dalle statue belle e impassibili degli dei beati. “Questi dei così belli nascondono in realtà tantissime imperfezioni” ci ha detto Danna. Eppure appaiono sempre bellissimi, e in questa duplicità ha voluto immergersi e lavorare per narrare una storia in note. La sua passione per la composizione è nata quando era un’adolescente un po’ depressa e confusa. “Mi piaceva tantissimo starmene da sola e giocare ai video games, e amavo le colonne sonore che accompagnavano le mie partite. Le note mi venivano naturalmente alla mente, e così ho deciso di approfondire la mia passione”.

Anche Sam Kreusler si è esibito alla chitarra, ispirato anche lui dal binomio perfezione/imperfezione. “Ho pensato a lungo, e mi sono venuti in mente gli atleti che hanno fatto dei loro difetti fisici una marcia in più. Tommy Caldwell (un famoso arrampicatore) ha perso l’indice, ma questo lo ha reso ancora più forte nelle sue prestazioni. Per questo ho voluto togliere le mezze corde a una chitarra classica, e lavorare così su tutto quello che poteva darmi”.

Jack Riley ha invece presentato un’‘ipnotica coreografia intitolata “Duplex” in coppia con una ballerina. Il suo lavoro, essenziale e molto fisico, vuole esplorare la ricerca della perfezione, irraggiungibile per lui, ma allo stesso tempo un motore fondamentale per motivarci. “Questo binomio si ritrova anche nella scelta di una partner per ballare, e nel fatto che lei indossi un top, e io i pantaloni. Noi due ci completiamo, così come la ricerca infinita della perfezione che cerchiamo di plasmare su di noi”.

Ashley Perry, artista visivo, ha invece presentato un’installazione essenziale fatta di aste metalliche a cui sono collegati alcuni tablet, che bombardano lo spettatore di immagini. “Qual è l’ideale di perfezione fisica?” ha chiesto Ashley a Google. Ha così raccolto infinite immagini cercate su Google. “Ho trovato bodybuilder, top model, manga e anime, meme, automi…”. Abbiamo tutti un’idealizzazione fisica molto sfaccetta e diversa, e l’iPad stesso, o qualsiasi altro device tecnologico, ci condiziona nel percepire la nostra immagine e quella altrui.

Se siete a Firenze questo mese, non fatevi scappare la mostra “First Commissions” all’Accademia di Belle Arti in via Ricasoli 66, l’ingresso è gratuito e troverete un’oasi fresca animata da artisti molto cool.

 

 

COPYRIGHT ACRIMONIA 2019

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