aprile 12, 2019 Converse: intervista a Blanca Miró, Efisio Marras, Annie Mazzola e Frida Affer Converse: intervista a Blanca Miró, Efisio Marras, Annie Mazzola e Frida Affer
ITWBlanca MiróEfisio MarrasAnnie MazzolaFrida Affer_acrimoniamagazine2

Converse: intervista a Blanca Miró, Efisio Marras, Annie Mazzola e Frida Affer

Scopri cosa ci hanno raccontato sulla mitica Chuck70

By Aurora Rossini

Posted in

Oggi siamo stati presso Studio70, il pop up che Converse ha creato in occasione del Salone del Mobile, ospitando alcuni tra i talent più importanti che ha sostenuto nell’arco dell’ultimo anno. Blanca Miró, Efisio Marras, Annie Mazzola e Frida Affer hanno avuto l’opportunità di creare all’interno dello spazio un proprio corner che esprimesse la loro creatività e fosse espressione dei propri valori.

Noi li abbiamo intervistati per voi. Scoprite cosa ci hanno raccontato:

Blanca Miró

ITWBlanca MiróEfisio MarrasAnnie MazzolaFrida Affer_acrimoniamagazine4

Converse supporta i giovani creativi, che consiglio daresti a un emergente che vuole intraprendere la tua strada?

Rimanere se stessi è sicuramente la chiave. Consiglio di cominciare a collaborare con i brand più piccoli, provando a sperimentare tutte le sfumature del mondo fashion, dall’ufficio stile, allo styling all’editing. Io ho cominciato come stylist e dopo qualche anno ho cominciato il mio progetto personale come designer di gioielli. In seguito ho intrapreso l’avventura come fashion director sulla piattaforma Vasquiat. Fino ad arrivare alla mia collaborazione con Converse, brand che apprezzo molto perché da la possibilità a tanti giovani creativi di esprimersi e proporsi al grande pubblico. Questo è un po’ quello che facciamo con Vasquiat, promuovendo talenti sempre nuovi da tutto il mondo.

Per concludere vorrei dire a tutte le ragazze che pensano che Instagram sia la loro vita, che non lo è affatto, è solo un grande strumento per proporre il proprio progetto, ricordatelo 🙂 

In che modo il tuo lavoro sostiene i valori di Converse: libertà, gioventù e creatività?

Mi sento molto vicina a Converse perché anche per me la libertà come valore assoluto è molto importante. Mi sento molto libera di esprimere la mia personalità attraverso l’abbigliamento e in tutte le maniere che reputo più opportune.

Icona di stile e non solo, con la tua presenza digitale e non aiuti a plasmare la cultura intorno a te e dai spunti di riflessione e non solo moda a chi sceglie di seguirti. Qual’e la cosa che davvero ti senti di dire alle donne di oggi che ti seguono?

Vorrei raccontargli quanto di me che non riguardi la moda, non sono solo questo. Vorrei dire alle donne che mi seguono di divertirsi quando creano qualcosa, fate qualcosa che vi appassioni davvero.

Si può dire che il tuo stile e il tuo modo di essere siano espressione dei valori in cui credi. Com’è che tutto questo prende forma nel tuo lavoro e in particolare in questo progetto Chuck 70?

Quando Converse mi ha proposto di lavorare insieme all’ispirazione anni ’70 sono stata molto felice perché lo avevo già fatto prima. Inoltre per me è stato qualcosa di molto naturale, ho sempre indossato le Chuck. Per me rappresentano esattamente la persona che le indossa, perché non seguono un trend del momento, ma sono un ever green. Le amo proprio per questo.

La cosa che avresti voluto tua madre ti avesse detto da bambina.

Mia madre è davvero importante per me, mi ha sempre detto molte cose e dato molti consigli. Si è presa cura della mia educazione. Grazie a lei oggi faccio ciò che amo.

 

Efisio Marras – I’m Isola Marras

ITWBlanca MiróEfisio MarrasAnnie MazzolaFrida Affer_acrimoniamagazine3

Converse supporta i giovani creativi, che consiglio daresti a un emergente che vuole intraprendere la tua strada?

Dire sempre di sì! Io cerco di cogliere qualsiasi possibilità e qualsiasi opportunità mi venga data, sia dal mio impulso creativo sia dalle persone che mi circondano. Da mondi che sento più vicini a quelli che sento più lontani. Sperimentate!

In che modo il tuo lavoro sostiene i valori di Converse: libertà, gioventù e creatività?

L’incontro con Converse lo definisco un allineamento degli astri, dalla prima volta è stato subito amore. Io sono originario di Alghero dove mio zio è l’unico rivenditore Converse, le ho sempre avute tutte. È una scarpa pop, le hanno tutti, dalla principessina bon ton alla ragazza punk… a me che ancora devo capire quale delle due sono!

Quando mi hanno contattato e mi hanno chiesto a cosa stessi lavorando gli ho raccontato della mia collezione ispirata a Courtney Love e ci siamo subito ricollegati al loro progetto per la Chuck 70. Ribadisco: congiunzione astrale!

Moda e abbigliamento hanno sempre avuto un ruolo importante nella definizione della donna prima passivamente poi, partendo anche dagli anni ‘70, attivamente. Come stilista questa definizione e auto affermazione passa anche attraverso le tue creazioni: in che modo questo ti ispira e “condiziona” il tuo lavoro?

Io non credo nelle scelte passive. Non ci credevo nemmeno quando era più complicato esprimere la propria personalità attraverso il vestiario, continuiamo ancora oggi a combattere molti tabù – io in prima persona – e bisogna procedere in questa direzione. Ho un modo di lavorare assurdo, ho un team femminile, il mio focus è la donna. Cerco approvazione nelle mie migliori amiche ogni volta che creo e puntualmente mi fanno modificare tutto!

Cos’è, per te, Chuck 70 oggi? Parlaci dell’importanza di questa scarpa nella cultura di oggi e non solo.

La Chuck 70 è la scarpa Converse. Il mio modello di vita è Sid Vicious – portavo sempre una catena al collo esattamente come lui – e, se provate a cercare le sue foto, in qualsiasi circostanza si trovasse indossava le Chuck. La vera forza della Chuck70 è quella di riuscire ad abbracciare qualsiasi cultura e qualsiasi stile diventandone parte integrante. Ha un’identità fortissima ma allo stesso tempo estremamente duttile.

Raccontaci qualcosa sul progetto Chuck70.

Ci siamo divertiti molto. Alla prima collaborazione ho creato solo dei patches da applicare alla scarpa poi ho voluto rivoluzionarla! Sono intervenuto sezionandola e ricomponendola con i tessuti di collezione. La mia Chuck70 è sperimentazione pura.

Come ti vedi tra 10 anni? Come pensi cambierà la tua vita?

Tendo sempre a non vedermi troppo lontano nel tempo. Vivo i miei progetti nel presente e spero di poter continuare il lavoro per il quale io e il mio team stiamo gettando ora le fondamenta. Spero di potermi espandere e creare “un’isola” a tutto tondo. Vorrei spaziare con l’immaginazione e creare un mio piccolo personalissimo universo.

 

Frida Affer – Wovo Store

ITWBlanca MiróEfisio MarrasAnnie MazzolaFrida Affer_acrimoniamagazine2

Converse supporta i giovani creativi: che consiglio daresti a un emergente che vuole intraprendere la tua strada?

Non farsi condizionare dal giudizio altrui è sicuramente la cosa fondamentale per cominciare. È molto importante inoltre, informarsi sempre ed essere consapevole di ciò che si dice. Bisogna costruire passo dopo passo un’opinione personale, senza lasciarsi trasportare da quelli che sono luoghi comuni, non diventare stereotipati.

In che modo il tuo lavoro sostiene i valori di Converse: libertà, gioventù, creatività e spensieratezza?

A 360 gradi! La nostra è una clientela molto giovane, che oltre che acquistare quelli che sono i nostri prodotti, apprezza quella che è la nostra divulgazione e le informazioni che diffondiamo in ambito sessuale. La comunicazione di Wovo Store è creatività allo stato puro e combatte quelli che sono gli stereotipi, spesso legati al sesso, attraverso la conoscenza.

Una domanda che non ti hanno mai fatto ma alla quale avresti sempre voluto rispondere.

Il motivo per cui nelle foto sui social di Wovo Store non è mai mostrato il viso sei soggetti. Un viso identifica un corpo ed una personalità con rispettivo carattere, dando conseguentemente protagonismo a quella persona mente per noi il corpo è un’identità X in cui tutte devono potersi rivedere. Tutte le ragazze devono potersi sentire vicine al nostro mondo.

“Liberazione sessuale come liberazione femminile”. Che impatto ha avuto questa affermazione nella tua vita? Come prende forma in Chuck70?

Noi riprendiamo la rivoluzione sessuale degli anni ’70 e la rielaboriamo: preferiamo parlare di evoluzione sessuale piuttosto che di liberazione. I tabù sono ancora molto presenti nella nostra società, non sono di certo scomparsi, il nostro lavoro a distanza di 40 anni è proprio questo: continuare a mantenere attiva la conversazione su queste tematiche che sono, per l’appunto, in costante evoluzione.

Ed è proprio questo il messaggio che vogliamo veicolare con Converse! Trovare una giusta modalità con cui comunicare quelli che sono i nostri valori e aprire un dialogo, grazie anche alle illustrazioni da colorare realizzate da Emma Allegretti, su quelli che sono i tabù magari più contemporanei (li abbiamo chiesti dirette a chi ci segue tramite un sondaggio su Instagram), o attraverso le fanzine, e diffondere in maniera consapevole questo messaggio di evoluzione, non rivoluzione.

Vorremmo sapere la tua opinione sul ruolo della donna nel processo creativo e nel superamento dei tabù, insomma: ci siamo stufate di gente che si sorprende di donne che hanno successo! Milano è, secondo te, un luogo fertile per creare nuove cose?

Sicuramente Milano è una città che premia la costanza e la fermezza. Allo stesso tempo potremmo dire che queste due qualità, qualora davvero presenti, potrebbero essere premiate ovunque. In alcune città è più difficile che in altre… ma per una ragazza caparbia nulla può essere impossibile.

Per quanto riguarda i tabù, sono ancora molto presenti in varie sfere nonostante si faccia il possibile per eliminarli, ci sono ancora diversi scogli da superare come, ad esempio, il pay gap. Io, così come tutte le donne con cui lavoro, ci sentiamo promotrici di questo cambiamento in positivo, insomma: “Siamo donne che spaccano… !”.

Alla luce di quanto detto, qual’è secondo te il vero potere di questo progetto Chuck70?

Converse è un brand di grande successo, un brand corporate, che si è affiancato a un brand come il nostro e che decide di metterci la faccia e di includerci in questo discorso e farci da megafono. È un brand che riconosce la reale esistenza  di  un’esigenza di comunicare questi messaggi e di mantenere aperta la conversazione a riguardo senza farsi frenare. Questi per noi sono appuntamenti importantissimi e questo progetto sui “tabù oppressivi” è estremamente attuale.

Per concludere?

Vieni sempre!

 

Annie Mazzola

ITWBlanca MiróEfisio MarrasAnnie MazzolaFrida Affer_acrimoniamagazine1

Converse supporta i giovani creativi, che consiglio daresti a un emergente che vuole intraprendere la tua strada?

Per raccontare la propria personalità attraverso Instagram o i social in generale è molto importante in questo momento. La prima cosa importante è non farsi influenzare dagli altri e non aver paura di esprimere la propria opinione. Bisogna avere la consapevolezza che tutto quello che scegliamo di pubblicare diventa automaticamente di dominio pubblico, si deve essere sempre pronti alle critiche per affrontarle senza farsi travolgere: la vita vera è fuori dal proprio account Instagram! Inoltre è fondamentale prendersi cura della propria cummunity una volta creata, per loro sei un modello ispirazionale.

In che modo il tuo lavoro sostiene i valori di Converse: libertà, gioventù e creatività?

Beh, con i miei 27 anni sono nel fiore della mia giovinezza! La creatività è il primo valore che mi è stato trasmesso da piccola, mia madre e mio padre mi hanno sempre raccontato la libertà d’espressione. Converse è un brand che sento molto mio, lo indosso da quando sono piccolissima, quando tutte le altre indossavano i fiocchetti.

In che modo il tuo modo di comunicare aiuta gli altri? A chi ti rivolgi?

Ho un seguito molto forte di ragazze e pochissimi ragazzi, e ne sono felice! Parlo di ciò che capita a me e a tutte le ragazze della mia età. Mi ascoltano davvero, ci diamo consigli, ci confrontiamo. Le persone a cui mi rivolgo sono assolutamente come me, proprio perché sui social sono me stessa al 100%.

In che modo Converse e Chuck70 rappresentano quelli che sono i tuoi valori?

Abbiamo fatto insieme una campagna molto bella sull’attivismo, che potete vedere oggi esposta. Come noterete dalle immagini sembra proprio che stessi urlando qualcosa di importante al megafono – in realtà urlavo: ragù! – scherzi a parte… la Chuck è una scarpa storica ed avere un heritage importante, in un’epoca in cui tutto nasce e muore alla velocità della luce è davvero importante. È un brand dall’immagine universale che non si può non conoscere.

In cosa risiede secondo te il vero potere comunicativo oggi? Con Chuck 70, Converse vuole riportare alla mente momenti lontani nel tempo ma vicini al nostro per movimenti sociali, emancipazione femminile e conversazioni LGBTQ. Raccontaci quella che secondo te è la vera potenza nascosta di questa iniziativa.

Converse, come dicevo, è un linguaggio che comprendono tutti. Nel 2019 aprirsi verso le comunità LGBTQ non è un linguaggio universale, purtroppo ancora oggi siamo ancora qui a combattere per ciò che dovrebbe invece essere naturalmente automatico. Stimo molto Converse perché è coraggioso ad abbracciare un causa del genere non è da tutti proprio perché ci sono molte persone che non condividono. La Chuck70 è per tutti, indistintamente, indossabile ed acquistabile da chiunque, è questa la sua vera forza. I social hanno aiutato molto alla riuscita di questa giornata e di questo progetto. Spero ci siano sempre di più iniziative del genere.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da ACRIMÒNIA MAGAZINE (@acrimoniamagazine) in data:

Interview: Aurora Rossini
Thanks to Alessandra Nava

 

 

COPYRIGHT ACRIMONIA 2019

Share this story

About The Aurora Rossini

Related Posts

Leave a Reply

avatar
  Subscribe  
Notificami

Error: Access Token is not valid or has expired. Feed will not update.
This error message is only visible to WordPress admins

There's an issue with the Instagram Access Token that you are using. Please obtain a new Access Token on the plugin's Settings page.
If you continue to have an issue with your Access Token then please see this FAQ for more information.

Instagram

Agency

Contatti

btt