aprile 5, 2019 ARTYGRAM / @junobirch ARTYGRAM / @junobirch
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Femminilità artificiale e auto-ritratti fatti di... ceramica!

By Carolina Guglielmetti

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L’artista transgender Juno Birch su IG: @junobirch ha lanciato una nuova moda in fatto di selfie. Bizzarri e appariscenti, altro non sono che sue ceramiche in miniatura di straordinaria somiglianza. Il suo è un aspetto che non passa certo inosservato: esagerata parrucca bionda, occhiali da sole rosa, pelle color puffo che talvolta vira al viola e sopracciglia lunghe e super sottili.

L’umorismo è la chiave dell’arte di Birch, che non affronta nulla in maniera troppo seria e problematica, soprattutto dopo aver duramente combattuto durante il proprio percorso personale. “Prendere tutto in maniera scherzosa è il mio modo di affrontare l’essere trans” ha rivelato.

 

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Ama definire le sue opere “bellezze aliene”, in ognuna di esse abbraccia il mondo maschile e quello femminile, sposando entrambe le parti. La sua arte non parla alle persone trans, poiché ogni trans è completamente diversa. I suoi personaggi hanno caratteristiche femminili forti ed esagerate, grandi seni e bocche sporgenti, ma allo stesso tempo hanno spalle larghe e pomo d’Adamo. Questo, spiega Juno, per non sentirsi insicuri nell’artificiale, per accettare ed amare totalmente ciò che è ancora presente nonostante la trasformazione.

 

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Territorio principale delle sue opere sono gli anni ‘50 e ‘60. Dall’arredamento allo stile di vita, Birch trova quell’epoca deliziosamente semplice ma anche ricca di bellezza artificiale. Per l’artista ogni alieno raffigurato gioca ad essere donna, gioca ad essere un robot, dato che sotto ad ogni donna c’è un robot artificiale che gioca a costruire se stesso, così come Juno ha negli anni costruito il proprio personaggio.

 

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Muse ispiratrici dominanti a cui fa spesso riferimento sono la biondissima Jennifer Coolidge, Meryl Streep e Catherine O’Hara. Di loro ammira il lato glamour e favoloso nonostante il passare del tempo.

Altra, evidente, ispirazione è il film di Tim Burton Mars Attacks! Nel film gli alieni si travestono da esseri umani, o fanno cose per ingannare gli esseri umani, ma mai in modo del tutto perfetto. Stesso discorso vale per Birch, che traveste e trucca le sue donne aliene, mai troppo correttamente.

Clicca QUI per scoprire la scorsa puntata di ARTYGRAM.

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