febbraio 27, 2019 ARTYGRAM / @nadialeelee ARTYGRAM / @nadialeelee
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Il ritratto di un'America tanto forte quanto vulnerabile

By Carolina Guglielmetti

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Ciò che ispira l’arte di Nadia Lee Cohen è palese: il cinema Inglese ed Americano degli anni cinquanta e sessanta. Classe 1990, è fotografa e regista, e possiede un vero culto per la figura femminile e per tutti i soggetti stravaganti e fuori dal comune (spesso suoi amici). I suoi scatti esaltano la forza e la bellezza delle forme del corpo umano, fatte di forme, di carne, ma soprattutto d’armonia.

 

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Laureata al London College of Fashion, dopo diversi viaggi in America realizza la serie 100 Naked Women, nella quale ogni personaggio riflette il suo pensiero.

I nudi di Nadia non sono solamente nudi perfetti per una feed Instagram da esibire fieramente. Sono eccessivi, surrealistici ed estremamente affascinanti. Ritrae modelle non professioniste, di ogni taglia, in situazioni quotidiane come il guardare la televisione o il cucinare, in location sempre molto evocative ed iconiche.

 

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Gli scenari? Cieli californiani, colori saturi e sapore vintage. L’arte di Nadia rispecchia allo stesso tempo l’America dello splendore e della malattia. Temi ricorrenti, il fast food, la Coca-Cola, farmaci, sigarette. Le sue donne sono in bilico, tra la forza e la vulnerabilità.

 

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Curiosi? Visitate il suo profilo Instagram ed il suo sito web.

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