settembre 7, 2018 She Rules: September Edition She Rules: September Edition

She Rules: September Edition

@benedettabruzziches

By acrimonia

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Settembre, è il mese degli inizi, che comincia, come tutti gli altri con un nuovo episodio di She Rules.

La protagonista è Benedetta Bruzziches, fondatrice e mente creativa dell’omonimo brand di borse.

Scoprite cosa ci ha raccontato:

RACCONTACI DI TE E DI COSA FAI NELLA VITA.

Adoro Settembre. È da sempre il mese in cui tutto si compie. E succede sempre dopo le vacanze, come a dimostrazione che serenità e festa sono tappe necessarie al compimento di un percorso. Settembre, il fashionmonth, per ogni Caprolatto, è prima di ogni altra cosa, il mese della raccolta delle nocciole. Adoro incontrare per strada i mie fratelli in trattore, del colore della polvere ed andarli a visitare la sera, nel seccatore per sapere quanto hanno raccolto quel giorno. E mi piace dormire con la finestra aperta, perché  accendono tutte le sere un grande fuoco, proprio qua sotto, che,  insieme ai cori dei grilli mi raggiunge quassù con la sua voce, mentre rispondo alle tue domande. L’orologio segna l’1:35, ed è appena calato il silenzio sul palcoscenico della mia giornata. Così posso finalmente ammirarla nella sua perfezione, non è mai una giornata come le altre.

A quest’ora mi fermo a pensare a quelli che abitano nella mia vita. Sono piena di gioia per chi c’è e mando un saluto a chi non c’è più, rispondo ai messaggi accumulati durante il giorno e ne invio di nuovi a chi mi viene a trovare in pensiero e prego per tutti.
Questa mattina è iniziato tutto con mia madre. Alle 7:00 in punto eravamo sdraiate sul mio letto, un appartamento dopo il suo e abbiamo scritto insieme il menù per un matrimonio che dovrà realizzare per una coppia di sposi americani.

Di solito la mia giornata continua con Manù, la mia magica assistente, che mi porta il caffè direttamente a letto, perché Manù è la migliore ambasciatrice del risveglio, simpatica e radiosa come è lei. Sempre lì a ricordarmi quanto la diversità non è che una sfumatura dell’unicità. Invece, stamattina mi sono infilata di corsa una sottoveste di seta bianca, comprata ad un asta E-bay ed un blazer gessato che mi sono fatta cucire dai sarti di Shangai e sono corsa contro il tempo fino alla falegnameria di mio zio Giampaolo, con cui avevo un appuntamento alle 9:00 per andare a Roma, in via Condotti, a casa di un tal Principe per cui avrei dovuto tradurre dall’inglese, poiché mio zio non lo parla. Ma ho fatto tardi e lui, come da copione, non mi ha aspettato! Così per non perdere uno degli zii più capoccioni che si possano desiderare ho azionato la bat mobile in modalità flash e sono riuscita ad arrivare all’appuntamento prima di lui.

Che bella avventura! Un salto alla Feltrinelli ed ho incontrato Gaetano, il mio fotografo del cuore, con cui intorno alle tre del pomeriggio ho raggiunto il mio artigiano del plexiglass per la realizzazione delle nuove varianti e per ordinare un grande tavolo trasparente ripieno di fette di agata e con quattro vistose colonne di ottone al posto delle gambe da mettere in cucina, sperando che mio fratello Agostino non venga mai a sapere quanto l’ho pagato. Prima di rientrare a casa, ci siamo fermati da Annalisa, la mia amica dei tempi dello Ied, amica anche di Gaetano che è diventato anche suo fotografo! Anna ci coccola sempre, è una mamma splendida e un’amica preziosa e attenta. Siamo venuti via solo perché alle 20:30 avevo un appuntamento a cena con i compagni di banco del classico, che miracolosamente erano tutti in zona nello stesso giorno! Così sono arrivata qui, tra i grilli e la voce del fuoco ad ammirare questo capolavoro di giornata, che ho in parte trascritto per te.

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TRE COSE CHE VORRESTI ASSOLUTAMENTE FARE NEL TEMPO PIU’ BREVE POSSIBILE.

  • Vorrei riportare il fico degli ottentotti nell’isola di Giannutri, da cui è stato barbaramente sterminato perché considerato non autoctono dell’isola, nonostante si fosse insediato lì da non meno di un secolo.
  • Vorrei estinguere la mia voglia di mazurca tutta in una notte.
  • Vorrei andare a trovare il compare Angelino e la comare Giggetta, i miei vicini di casa di quando abitavo al paese nonché fattori delle terre dei miei nonni, dove si sono conosciuti e innamorati, e penso di farlo non appena avrò terminato con questa intervista!
 

LA TUA PRINCIPALE FONTE D’ISPIRAZIONE?

La vita, nelle sue sfumature più volatili e mutevoli, quelle che riesci a notare solo se ci sei totalmente immerso.

LA BORSA DEI TUOI SOGNI?

Quella che meglio di tutte sa custodire l’intimità di una donna.

COME TI VEDI IN UN FUTURO PROSSIMO?

Schietta, libera e innamorata.

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